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Baguette Bianche con Biga Acida
(02/01/2017) |
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La vigilia di Natale avevo bisogno di baguette, ma a non tutti risultavano gradite le mie solite semintegrali, e allora, approfittando di dover finire un sacco di Farina 0 Marino, ho fatto delle baguette sostanzialmente bianche, ma non completamente. Per la Biga Acida ho usato la solita Buratto Marino, che è una Tipo 2 e si vede, ma per tutto il resto la suddetta 0 sempre di Marino. 200 gr farina Buratto Marino Impasto con la foglia fino ad assorbire tutta la farina, raccolgo con le mani e metto in ciotola chiusa
A temperatura ambiente (21-22 ºC) per 21 ore, poi tagliata a pezzettini (con un dettaglio della sua struttura interna)
L'impasto finale: La Biga Metto in autolisi la farina con 210 gr di acqua in frigo per 1 ora. Anche i rimanenti 40 gr di acqua, con la lecitina sciolta, vanno in frigo per la stessa ora. Poi alla farina aggiungo l'acqua, la farina maltata e la Biga a pezzetti
Due parole di spiegazione per la farina d'orzo maltata che ormai non uso quasi più: come ho spiegato nella mia pagina su I Miglioranti, lo sciroppo d'orzo ha lo scopo di aggiungere direttamente zuccheri quasi-semplici (maltosio), che poi i lieviti sapranno come gestire per nutrirsene, mentre le farine maltate, ad alto valore diastasico, sono invece apportatrici di enzimi amilasi, che attaccano l'amido e producono gli stessi zuccheri, ma che hanno anche il vantaggio di agire a temperature in cui i lieviti sono morti, producendo una certa quantità di zuccheri non assorbiti dai lieviti e disponibili per le reazioni di Maillard che colorano e profumano la crosta. Quindi un poco di farina maltata è necessaria quando si usano farine molto raffinate e relativamente povere di enzimi amilasi, oltre a quando si usano Bighe a lunga maturazione che hanno esaurito tutti gli zuccheri semplici, come è questo il caso per entrambi gli aspetti.
Lascio lievitare per 20 minuti, poi faccio una doppia piega a tre
Lascio lievitare per 20 minuti, poi effettuo una seconda doppia piega a tre, seguita da altri 20 minuti di lievitazione.
Lascio riposare coperto per circa 15 minuti, poi formo le baguette e le metto nelle forme
Lascio lievitare per 1 ora e 10 minuti (questo è un tempo che dipende dall'evoluzione dell'impasto, ed è quindi solo indicativo, può variare da 1 ora a 1 ora e mezza, ma come indicazione bisogna infornare le baguette prima della loro lievitazione massima) poi effettuo i tagli ed inforno
Ho portato il forno alla sua temperatura massima di 250 ºC, in funzione ventilata per scaldare al massimo la pietra. Prima di infornare porto a 240 ºC statico. Appena infornato spruzzo acqua sulle pareti e verso una tazzina d'acqua nella scanalatura del fondo. Ripeto dopo 5 minuti.
e questo l'interno delle tre baguette
Conclusioni Come per tutte le altre baguette fatte con questa forma, l'estetica è decisamente buona, ma l'alveolatura non è così esplosiva come quando le mettevo direttamente sulla pietra, però non è più tanto male come all'inizio. Il sapore è la caratteristica principale di queste Baguette Bianche, con il "dolce" della farina raffinata che si coglie come aspetto principale. Il colore della crosta è risultato piuttosto pallido, anche se decisamente accettabile, a significare che un poco di più di farina maltata non ci sarebbe stata male. |
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